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La rosa inizia a comporsi
26^Giornata

Trasferta in quel di Esbjerg, partiamo con più punti forza ma siamo sfavoriti, gli avversari sono sopra noi di ben 10 punti e dopo due soli minuti dimostrano di meritarlo col gol del vantaggio. Dopo lo shock iniziale, che poteva far precipitare tutto, noi dell’Odense rimaniamo uniti, giochiamo, e concediamo. Occasioni da entrambe le parti che vedono alla metà del primo tempo il gol del pareggio per gli uomini di mister Vecchio per opera di Andreasen. Termina 1-1 il primo tempo. Nella ripresa sbagliamo completamente l’atteggiamento, siamo rinunciatari e abbiamo paura, tanto da subire il gol del 2-1 a 6 minuti dall’inizio dei secondi 45 minuti. La reazione è sterile e il terzo infortunio per noi in tre gare è il colpo di grazia che fa precipitare tutto, subiamo come matti e l’unica cosa che riusciamo a fare è tenere botta e non subire altri gol. Finisce 2-1 su un campo ostico, essendo i primi test in un campionato che giunge ormai alla conclusione può andare davvero peggio

27^Giornata

Dopo l’inaspettata ed eccellente vittoria all’esordio casalingo contro il Lyngby, al Tre-For Park arriva il Fremad Amagher, sesta forza del campionato. Anche oggi partiamo con più punti forza; il primo tempo vede subito due squadre aperte, che giocano e non hanno paura di concedere. Succede tutto nel primo tempo, infatti alla rete dell’1-0 del nostro centravanti Thuesen, rispondono dopo minuti gli ospiti. Nel secondo tempo gli ospiti tirano i remi in barca, noi per vincerla inseriamo anche il neoacquisto Coelho: 23enne ala destra portoghese che subito impressiona ma in negativo, tanto da rimediare dopo appena 16 minuti sulle gambe un cartellino rosso che li costerà due giornate di squalifica, avrà tempo di rifarsi. Il rosso rimediato fa spegnere anche noi e alla fine ci si accontenta del pareggio; 1 buon punto che ci permette di muovere la classifica e di andare a +1 dalla zona retrocessione a 7 giornate dal termine.

Lato mercato:
Nella giornata di oggi è arrivato dal Formia per 333000¤ l’AD Coelho, 23enne tecnica 70. Sicuramente l’esordio è da dimenticare, ma nella prossima stagione può essere una riserva di ottimo livello.
Inoltre, sempre nella giornata odierna sono stati ufficializzati 4 nuovi acquisti, che si aggregheranno alla rosa nella prossima stagione, ecco chi sono:
1) Klaus Zimmermann, portiere di 19 anni, tecnica 62, gioca nel campionato tedesco ma fin ora ha avuto poco spazio, qui in Danimarca può accumulare più minuti.
2) Tyler Lansbury, terzino destro di 21 anni, tecnica 59, gioca fin da ragazzino al Manchester City, ma nell’ultima stagione ha collezionato pochissime presenze rispetto al passato, anche lui può rilanciarsi qui in Danimarca
3) Louis Willoughby, esterno sinistro di 19 anni, tecnica 57, anche lui di proprietà del City, col quale ha addirittura realizzato un gol la scorsa stagione, quest’anno solo due presenze. Viene in Danimarca per crescere, giocare e dimostare che quel gol col City non fu solo un caso.
4) Dagfinn Lauridsen, ala destra di 21 anni, tecnica 70, DANESE (!) e per assurdo anche lui del City, come il collega Willoughby è riuscito a fare un gol la scorsa stagione giocando 8 partite. Quest’anno fin ora una sola presenza in coppa. Lui è attaccante, Odense può essere davvero il suo trampolino, ci farà divertire!

Considerazioni: Sono passate 4 giornate da quando sono ad Odense. I ragazzi, seppur motivati, devono ancora ben adattarsi al gioco di mister Vecchio, che cerca un altro centravanti per riuscire ad applicare il proprio 3-3-4. Dopo 4 match in cui abbiamo raccolto 4 punti, tutti in casa, frutto di 1 vittoria, 1 pareggio e due sconfitte, notiamo che la lotta alla salvezza sarà sicuramente infuocata fino alle ultime battute. Ho raccolto una squadra con delle buone individualità, ma da ringiovanire, ed è quello che sto già facendo. Sicuramente lavorare in una piazza come questa permette di fare tutto con più tranquillità, anche comprare giovani ancora molto acerbi ma su cui si può puntare. Aspetto dolente della rosa è la tenuta fisica e nervosa,fra cartellini ed infortuni è praticamente impossibile finire una partita secondo i piani dell’allenatore. Condizione dovuta sicuramente all’andazzo generale della stagione, ma dalla prossima dovranno cambiare molte cose. In generale sono contento di questo inizio, trovo il progetto stimolante e se realizzato con la giusta attenzione e pazienza regalerà sicuramente tante gioie.

Giovanni Vecchio | Odense GF
20/09 23:17

Don’t worry Mr. Curii
Ci tengo a ringraziare Mr. Curii per l’attenzione a me data e l’incoraggiamento. Non temere, boia chi molla! A presto sul campo da gioco! ;-)..............................................................................

Luigi Fontana | AC Rivoli
12/08 17:31

... tanto x sfottò!!!
Cioè a me fa davvero piacere che sei tornato e devo dire che me lo sono anche segnato, ma dov’è che eravamo rimasti? :-D Nun mollààà Luigi... Dajeeee ;-)....................................................................................................................................................................................................................................

Ariema Curii | AC Giulianova
25/07 11:09

Un Grande Ritorno
Torna nel calcio giocato colui che un giorno fece grande la Colognese portandola in serie A. Nuova avventura Rivoli. In quattro stagioni la Serie A in 7 la Champions! Segnatevelo! SONO TORNATO.....................

Luigi Fontana | AC Rivoli
23/04 23:14

Ritorno alla vittoria
24^ giornata

Per tornare alla vittoria, vittima sacrificale Roma Laziale, schieriamo il nostro miglior undici. L’unico assente è il CD Rasmussen, infortunato, ma rientra nel novero delle riserve: al 46’ il CD titolare Velasquez, alquanto esausto essendo senza sostituto, verrà sostituito dall’AS Petrucci.
Iniziamo con veemenza, ma nel primo tempo, nonostante i nostri nove tiri contrapposti ai loro quattro, non si blocca niente. La foga è palpabile fin da subito: al 4’ il DC Kuskin vede il giallo e gli animi si placano.
Nella ripresa il primo affondo avversario arriva solamente all’80’: prima è un nostro monologo assoluto che non vede realizzazione. La svolta giunge al 75’, quando un infortunio lascia Roma Laziale in dieci: dobbiamo vincere per non perdere il treno promozione e attacchiamo allo spasimo.
Quando oramai il pareggio sembra l’esito sicuro, caliamo i colpi perfetti: il tandem offensivo Deco-Renner, all’87’ e al 96’, vanno in rete per il 2-0 finale.
Vittoria importante, anche visti gli altri esiti: se Avellinese vince come al solito, seppur di misura, con un Matera di bassa classifica, la Messinese pareggia con il Suzzara, al pari del Rieti con la neopromossa Giada Maccarese.
Abbiamo Avellinese a 61, Sondrio a 53, Rieti a 51 e Messinese a 48. Dietro la Cosentina accorcia, ora a quota 41.


Petrucci ci regala tripletta e vittoria
22^ giornata

Ci viene a fare visita il Matera, team contro cui ci permettiamo di cambiare 3/4 di difesa all’intervallo, così da tenere alta la presenza in campo dei centrali e del convalescente Antinori. Ancora out il CD Velasquez, infortunato, mentre come AS Petrucci è stato preferito a Deco.
La prima occasione è del Matera, al 5’, ma da lì in poi inizia un monologo del Sondrio che costruisce innumerevoli pericolosità, concretizzate in due reti di Petrucci al 13’ e al 32’. Se dalla nostra parte abbiamo una grande fase di costruzione, il Matera rivela avere una gran mira: sue tre tiri nei primi 45’, uno si insacca e all’intervallo siamo solamente sul 2-1.
La ripresa, dopo il triplice cambio, è molto più equilibrata, sul filo del rasoio con una sola rete di vantaggio: per fortuna ancora Petrucci, all’81’, fissa il 3-1 definitivo e ci portiamo a casa i tre punti.

Le nostre avversarie per la promozione vedono la capolista Avellinese imporsi meritatamente in trasferta con il Giulianova; il Rieti impatta 1-1 con in Suzzara, pur meritando la vittoria, e la Messinese imbarca 5 gol dalla Cosentina.
La classifica vede Avellinese a 55, Sondrio a 50, Rieti a 47 e Messinese a 46, con la Cosentina distante a 37 in quinta posizione.


La prima vittoria non si scorda mai!
25^esima giornata. Esordio casalingo dopo la sconfitta nella tana del Nordsjalland. Al Tre-For Park - tutto esaurito per l’esordio casalingo del tecnico - arriva il Lyngby, seconda in classifica e seria candidata al titolo. Sul piano fisico ho ereditato una squadra messa piuttosto male, e contro squadre del genere dove la differenza tecnica è già netta avere ragazzi con una scarsa resistenza rende tutto più complicato; i nostri 811 punti forza contro i loro 916 lasciano presagire una sconfitta certa e di larga misura. Impressioni che sembrano fin da subito confermate, quando dopo 20 minuti ci si ritrova già sotto di due reti. A sorpresa però, la squadra non si separa, segno che questi primi giorni stanno già lasciando segnali importanti, non una cosa scontata con una squadra in piena zona retrocessione. Al 30esimo accorciamo le distanze con bomber Ovesen e al 33esimo Thuesen pareggia i conti. Si va all’intervallo col punteggio di 2-2, è gia così una vittoria. Rientriamo in campo e il secondo tempo segue la stessa riga del primo, ritmi intensissimi, occasioni da entrambe le parti e grande aggressività del nostro Odense. Anche gli infortuni, purtroppo, non mancano e al 67esimo il terzino Chalana abbandona il campo colpito dai crampi. Nel finale di partita la qualità degli ospiti viene fuori, noi attacchiamo e chiudiamo bene gli spazi, il nostro 3-4-3 è duttile per tutte le fasi della gara e i ragazzi lo iniziano ad interpretare bene e si divertono. Quando la partita sembra ormai concludersi con un giusto pareggio il neo entrato DC Manu disegna un lancio perfetto di oltre 40 metri per l’esterno Iversen, che stoppa dribbla e con un fantastico tiro a giro piazza la palla nell’incrocio, è 3-2, è vittoria, la prima vittoria, i primi tre punti! L’esordio casalingo è sempre speciale, andò benissimo a Grottaglie, oggi lo riconfermiamo anche qui. Siamo fuori dalla zona retrocessione e probabilmente buttiamo virtualmente fuori il Lyngby dalla corsa al titolo! Prestazione al cardiopalma per L’Odense, che nonostante siano le prime partite sotto la nuova guida, con schemi di gioco mai provati e visti prima in terra Danese, si diverte, fa divertire e per il momento vince. C’è e ci sarà molto da migliorare, prima di mettere in condizioni fisiche ottimali i giocatori probabilmente dovremo aspettare il termine di questa stagione, che vede la salvezza come un obiettivo più che abbordabile per una squadra che vuole iniziare a credere in questa nuova, bellissima (si spera) favola!

Giovanni Vecchio | Odense GF
19/09 12:21

Un esordio comprensibilmente difficile
Dopo la firma, cene e auguri di benvenuto è il momento di fare sul serio. L’avventura dei biancoazzurri danesi di mister Vecchio parte subito in salita: si va in trasferta dal Nordsjalland, una delle formazioni più forti e solide del torneo. Nessun allenamento e formazione titolare decisa senza troppi calcoli e si va in campo per cercare di ottenere qualche punto utile per la salvezza a 11 giornate dalla fine. Conosciamo poco i giocatori, ma cerchiamo di imprimere subito i nostri schemi, 3-4-3 con pressing alto e attacchi centrali; cose inusuali lì in terra danese. Teniamo botta, ci facciamo subito valere ma fisicamente stiamo messi peggio. E l’infortunio al 14 esimo al nostro CC Dalsgaard ne è una amara dimostrazione.
Inseriamo dentro un CD a fare il regista e andiamo in difficoltà, tanto da subire il gol.
Non andiamo in panico e prima dell’intervallo riusciamo addirittura a pareggiarla. Nella ripresa continua la nostra prestazione di sacrificio ma la differenza è netta, perdiamo 3 a 1 e scivoliamo al terz’ultimo posto a - 3 dalla salvezza nella massima lega Danese. Domani ospitiamo il Lingby, secondo in classifica, ci sarà da soffrire anche questa volta..

Giovanni Vecchio | Odense GF
17/09 22:42

Il ritorno di Mister Vecchio
E’ un caldo pomeriggio di Settembre in quel di Mesagne(BR), quando tutto il mondo sportivo apprende la volontà di Giovanni Vecchio di voler tornare ad allenare. Vari progetti in mente: una scalata italiana, oppure portare Bayern Monaco o Siviglia a conquistare i primi trofei in ambito europeo. Entrambe scartate, l’Italia a causa della già esperienza (bellissima) avuta in passato, sia per non affrontare il Grottaglie. Bayern e Siviglia per poca attrazione nei confronti di squadre già affermate nella realtà. Alla fine la scelta è ricaduta su una piazza tranquilla ma piena di sogni, cioè Odense, la città delle favole, patria nativa di Hans Christian Andersen, uno che di favole ne capisce qualcosa. La città Danese, che conta poco più di 200mila abitanti è un vero e proprio fiore all’occhiello danese. - Vicina alla capitale Copenaghen - Conta la presenza di numerosi monumenti e luoghi caratteristici, che fanno della città Danese un luogo perfetto, o quasi. Mancano solo delle emozioni sportive, che adesso noi proveremo a regalare.


Il calcio Danese è in una significativa crescita nel ranking UEFA, ma non basta quando si viene a sapere che nessuna squadra di questo Paese è mai arrivata in una finale di una competizione Europea (In particolare L’Odense conta solo 1 scudetto, 2 Coppe Di Danimarca, più una sola partecipazione alla Champions League). Il progetto Odense consiste in una crescita graduale ma esplosiva, basata su giovani e identità di gioco già ben collaudate dal mister durante l’esperienza Grottagliese. Riuscire a raccogliere risultati significativi in campo Europeo farà aumentare -si spera- l’appeal - e quindi anche la competitività - del campionato. Al momento vi sono solo tre manager, me compreso, ma si spera di riuscire a reclutarne altri e far entrare il campionato Danese nei primi 5 d’Europa nel più breve tempo possibile. Come dicevo prima sarà una crescita graduale, proprio per questo l’Odense opererà sul mercato con scelte oculate. Spazio soprattutto ai giovani - per cui ho già aperto il campus - che inizialmente in un campionato e una piazza tranquilla avranno l’occasione di crescere, maturare e poi chissà, magari dominare in Patria e in Europa. Intanto, però, pensiamo a salvarci quest’anno xD

Che la Favola abbia inizio...

Giovanni Vecchio | Odense GF
17/09 16:31

Black out tra le Alpi
23^ giornata

Trasferta in orizzontale, ma sempre sulle Alpi: da Sondrio andiamo a Udine. Complice la sfida di Coppa di Serie, facciamo un po’ di turnover, senza snaturare il nostro undici: il tandem offensivo è quello di scorta (Petrucci-G. Rosetti) e a centrocampo c’è M. Rosetti, mentre i cambi all’intervallo vedono subentrare i giovani Mazzola e Calligari.
Udine parte forte, fortissimo, non solamente in attacco, ma soprattutto in difesa: nei primi 45’ passano in vantaggio e non i concedono neanche un tiro che sia uno. Proprio zero azioni: il massimo che riusciamo a fare è un’ammonizione per Antinori.
La ripresa inizia in maniera rocambolesca: al 54’ pare incredibile leggere sul tabellone che abbiamo ribaltato le sorti con G. Rosetti e Petrucci, per un 2-1 assurdo. La festa dura poco: al 57’ Antinori si fa cacciare, e questo dà vigore a Udine, che prima pareggia al 59’, per poi tornare a guidare il match all’84’.
Vincere sarebbe stato un furto, ma un pareggio non avrebbe fatto scandalo, se fossimo rimasti in undici.
Avellinese e Rieti vincono, mentre la Messinese impatta sul pareggio: gli irpini sono sempre davanti, a quota 58, e si staccano dalla coppia Rieti-Sondrio a 50. Messinese insegue da vicino a 47.

Coppa di Serie - Quarti - Ritorno

Dopo il 2-4 di Avellino, ospitiamo i verdi al nostro stadio, decisi a non perdere (almeno) la faccia. In campo il meglio che possiamo: dobbiamo vincere 2-0 per passare alla semifinale, senza subire reti.
Vorremmo partire forte e riusciamo a passare in vantaggio al 18’, ma la qualità dell’Avellinese emerge a breve. Arriva il pareggio al 27’ e poi scende la calma fino all’intervallo. A inizio ripresa gli irpini ribaltano tutto, tirando poi i remi in barca: organizziamo sette occasioni, contro le loro tre, ma di gol nemmeno l’ombra. Perdiamo la partita e lasciamo la competizione, con il rammarico di aver voluto fare di più. Ci rimane solo il campionato.


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