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Questione di abitudini
Inizia il nostro percorso di adattamento in quel di Gorgonzola.
La giornata inizia alle 5:00 del mattino, quando Patron Todisco, da buon anziano, ci porta in campagna.
Alle 8:00 lasciamo il terreno e ci dirigiamo verso il bar "Fantasia", qui facciamo colazione e abbiamo tempo di chiacchierare con gli abitanti del Paese di calcio, per il momento si parla di Palermo, Bassano, Carpi, eccetera... La Giana Erminio è ancora poco nota in paese.
Conosciamo un turista spagnolo, che si rivela essere il nostro ex pupillo Eximeno, bandiera grottagliese e oramai disoccupato.
Parliamo del piu e del meno e patron Todisco li offre subito un ruolo all’interno della società, quello di osservatore, ruolo che lo spagnolo accetta di buon grado.
Alle 12 è previsto il pranzo a casa di Patron Todisco, lo ricordiamo come un buon cuoco in quel di Grottaglie ed effettivamente lo è rimasto, anche se con qualche anno in più e qualche penna cotta in meno, ma abbiamo mangiato di peggio.
Nel pomeriggio ci dirigiamo presso il comunale di Gorgonzola, anche quando la pioggia rende inagibile il terreno in terra battuta, altri mezzi per allenarci non li abbiamo. I ragazzi sembrano prendere sul serio gli allenamenti e il nuovo progetto societario, che punta ad un larghissimo utilizzo di giovani locali e non.
Insieme a Patron Todisco decidiamo già di intervenire sulla rosa, arrivano infatti:

1) GIANLUIGI SASSI, 18enne tecnica 30, ruolo terzino, proveniente dal settore giovanile del Malba, squadra professionista.

2) GABRIELE AMELIA, 18enne tecnica 28, un altro terzino proveniente dal Savoia, uno dei fiori all’occhiello del calcio dilettantistico

3) SAMMUELE GRAZIANI, 17enne tecnica 29, lui viene dal settore giovanile del Novara, uno dei migliori club in Italia

4) GIACOMO FABBRI, 18enne tecnica 29, quarto terzino preso, lui invece è cresciuto nella Sestrese

5) GENNARO VENTURA, 18enne tecnica 30, centravanti proveniente anch’esso dal Malba

6) PIERGIORGIO DAL CASTELLO, 18enne tecnica 25, centravanti del Fossano, squadra prima nel nostro girone di promozione.

A salutare invece sono tanti giocatori ormai ultra trentenni che hanno dato per tante stagioni il loro contributo.



La prima partita invece è in quel di Cinisello, città distante appena 21km da Gorgonzola. Il derby è subito infuocato e il nostro 3-3-4 sorprende i padroni di casa, certo, il tasso tecnico è inferiore ma riusciamo a portarci avanti di due reti, riuscendo a resistere dopo il gol dell’1-2 e un cartellino rosso ricevuto. Prima partita e primi 3 punti in trasferta della Giana in questa stagione, non male come inizio.

24^Giornata

Esordio casalingo con il Sora, le marcature dei nuovi arrivati Sassi e Graziani ci illudono di poter vincere anche questa gara, ma cosi non è, prima arriva il gol del 2-1 a pochi minuti dall’intervallo, poi ad inizio secondo tempo subiamo il pareggio e il resto della partita lo passiamo a controllare i lanci lunghi della squadra avversaria. Finisce 2-2 e secondo risultato utile di fila ottenuto, non cosa di ogni giorno per questo club.


serie c girone a
per roma laziale sarà difficile fare il salto alla serie b ma la società si sta attrezzando per fare il salto di categoria per la prossima stagione, per ora è stato raggiunto a livello finanziario il bilancio in credito.alla prossima


5° Giornata di campionato
Nessun risultato a sorpresa nella 5° giornata di campionato, il Bassano mantiene la 1° posizione con i suoi 13 punti riuscendo ad imporsi di misura 2-3 in campo ostico come Doria Genova, mentre il sorprendente Bari non riesce ad andare oltre il 2-2 a Campobasso, ne approfittano Carpi (vittorioso con un pirotecnico 3-4 a Palermo) e Policoro (vincente a Salò per 2-3) che superano i baresi in classifica relegandoli al 4° posto.
Torna vittorioso seppur di misura il P.Vasto a Rieti 0-1 che insieme al Novara che ha superato Scandicci 2-1 occupano rispettivamente la 5° e la 6° posizione a 10 punti, bene anche G.Perugino che superando 2-1 Belluno sale a 9 punti in 7° posizione.
L’ultimo risultato di giornata è stata la vittoria non semplice di Insubria per 4-3 contro Napoli.
Molto bene le italiane in coppa dove tutte hanno passato il turno, tranne proprio l’attuale capolista Bassano che a sorpresa perde retrocedendo così in Europa League.
Infine un complimento particolare và al Bologna che nonostante milita in serie B è riuscito ad ottenere l’accesso ai gironi di Europa League


2° di Campionato
Viene ancora dalla capolista Palermo la sorpresa maggiore di questa 2° giornata di campionato i rosanera questa volta cadono a Novara per 2-1, anche Insubria non ha avuto una partenza facile oggi ha perso contro il sorprendente Bari per 3-2, di misura il Carpi supera un orgoglioso Rieti, mentre Pro Vasto dopo la goleada della scorsa giornata frena con un pari interno 3-3 contro Belluno.
Si riscatta dalla precedente sconfitta Policoro che seppur senza entusiasmare supera 1-0 il Napoli, molto bene Scandicci che supera con un netto 4-1 Rivoli, mentre Cosentina con il suo gioco scintillante supera 3-2 Salò, cade in casa il Doria superata da Grifone Perugino per 0-1.
Tutte bene le italiane che passano il 1° turno dei preliminari delle coppe europee...ottimo


Primo posto in serie C girone A e Serie B raggiunta
Firenze in serie B: prossima stagione obiettivo salvezza
ma il budget per il calciomercato sarà esiguo
riuscirà Firenze a mantenere la categoria?
le prime giornate di campionato daranno le prime risposte.

Abcd Abcd | Firenze AC
14/06 14:56

la messinese e in serie B
dopo un pò di risultati importanti la messinese sale di categoria oltre alla gioia della dirigenza e i tifosi anche de marco e soddisfatto ora sta alla dirigenza fare acquisti per rimanere nella 2 categoria più importante d’italia


ESORDIO DI DE MARCO NELLA PANCHINA DELLA MESSINESE
de marco inizia il suo viaggio con un pareggio 3 a 3 contro 11esima in classifica la promozione si fa complicata e il tecnico chiede rinforzi per il suo club
RIUSCURA LA MESSINESE A FARE IL SALTO DI CATEGORIA DALLA C ALLA B


L’avventura inaspettata
20 Marzo 2017, inizia il percorso a Grottaglie: fra salvezze impossibili, un secondo posto in A, una finale di Coppa Italia e un’Europa League in bacheca....diventiamo consapevoli di aver scritto in qualche modo la storia di questo gioco. All’improvviso, però, la combo Vecchio-Grottaglie ha necessità di interrompersi, Mister Vecchio è un po’ stanco di allenare.
Questione di pochi mesi e la passione ci riavvolge, si vola in Danimarca, dove dopo sole 5 stagioni siamo già stufi di un campionato troppo facile e privo di veri avversari.
Inizia qui una serie di indecisioni, vogliamo tornare in Italia, andiamo prima a Roma, poi è il turno il Giulianova e anche della nostra Brindisi, ma nessuno di questi progetti sembra fare al caso nostro, per diversi motivi.
Nemmeno l’approdo inglese al Blackburn ci entusiasma piu di tanto e dopo 5 giorni andiamo già via.
Tempo 3 giorni e si va a Dortmund, miglior club del gioco in cerca di una rifondazione, onorati dell’incarico accettiamo, convinti che il campionato tedesco possa darci competitività, ma se Dortmund è una piazza calda il resto è poca roba e molta noia, salvo qualche rarissima eccezione. Abbandoniamo, quindi, dopo pochissimi giorni, anche la Germania.

La paura è quella di non trovare più nessuno interessato a noi, abbiamo perso di credebilità - è quello che diciamo agli amici allenatori del gruppo whatsapp... e sebbene la voglia è rimasta intatta, dopo Grottaglie non c’è mai stata una squadra capace di emozionarci davvero.

La convinzione, quindi, è che lontani dal campionato italiano non possiamo starci.
Pensiamo che non vogliamo aspettare ancora molto per la A ma allo stesso tempo non vogliamo ritrovarci vittorie ""facili"", nè un club ricco, che abbia già vinto troppo o che abbia un nome e una tradizione schifosa.
Esigenze che non possono unirsi fra di loro facilmente, specie se ci ricordiamo del fatto di aver perso credibilità.

Alla fine, però, prevale il cuore e la voglia di rivalsa ci spinge oltre la categoria. Troviamo in un articolo di cronache di spogliatoio la storia di una squadra che nella sua storia non è mai stata promossa. Ci ispira subito e decidiamo di partire subito per la Lombardia.

Arriviamo dunque a Gorgonzola, nella ricca provincia di Milano, dove oltre Milan e Inter c’è fra gli altri un club chiamato Giana Erminio, un club da sempre militante in promozione.
Trovare la sede legale (in pratica uno stanzino disperso nelle vie del centro storico) è un impresa, e, il navigatore, sembra non sapere nemmeno lui dove è diretto.
Alla fine, però, ci arriviamo.
Leggiamo il citofono e invece delle scritte dorate di Dortmund ci troviamo un classico bigliettino bianco preso probabilmente da qualche scontrino dove troviamo la scritta Giana, scritta con un pennarello che appare abbastanza scarico.
Eccolo, il tuffo nella realtà di cui avevamo bisogno.
Decidiamo di suonare, e all’ingresso si affaccia un signore sicuramente in età pensionabile che dice di essere il presidente.
Ci riconosce subito, e ci chiede se per caso siamo cui per prelevare qualche ragazzo delle giovanili per il nostro Dortmund. Noi, tremando, come se fosse il primo colloquio di lavoro, rispondiamo di no e che in realtà cerchiamo lavoro proprio in quella società.
Al che si alzò, sbigottito, si tolse gli occhiali e disse "Giuvà che cavolo dici"?.... Noi rimaniamo immobili, è il presidente Todisco, ex patron del Grottaglie.
Il nostro presidente, dopo il nostro addio, aveva deciso di vendere la società e di ripartire in gran segreto in quel di Gorgonzola, dove è direttamente lui il gestore di tutto, solo per il gusto di respirare ancora aria di calcio.
Iniziamo a parlarci, spieghiamo le nostre ragioni e il feeling è subito quello di un tempo. Quel vecchietto con la camicia sbottonata e sporca di una evidente macchia di olio ci aveva dato ancora un’importantissima lezione.
Lo avevamo abbandonato, e una volta tornati nel mondo del calcio ci eravamo dimenticati di lui.
Ci conferma che questa squadra oltre ad aver fatto sempre schifo non aveva mai avuto un allenatore, e che erano i giocatori, perlopiù operai, a sostenere tutte le spese in assenza di un presidente finalmente arrivato guarda caso lo stesso giorno del nostro arrivo a Dortmund e in procinto di ufficializzare all’intera amministrazione comunale la cosa.
Decidiamo, quindi, di comune accordo, di firmare un contratto della durata di 5 anni, con compenso di 500¤ al mese, vitto e alloggio gratis in una stanza libera della casa del presidente.
Siamo lontani dai milioni, dai macchinoni, dai trofei grossi e dai giocatori superstar, qui si gioca per divertimento e anche se siamo ultimi in classifica si festeggia un goal come la vittoria del mondiale.
Noi siamo qui per ritrovare il nostro vero spirito, l’intento è quello di scalare i vertici del calcio italiano ed europeo, senza fretta, con tanti giovani, e tanta voglia di rimettersi in gioco.
La Giana c’è, Giovanni anche ;)


1° giornata di campionato
Dopo la pausa riparte finalmente il campionato, il risultato più eclatante arriva da Palermo dove il Doria riesce a fermare i campioni in carica del Palermo sull’ 1-1, finisce invece 4-1 l’unico big match di giornata fra Grifone Perugino e Policoro, mentre Cosentina dopo l’ottimo campionato della scorsa stagione strappa un preziosissimo punto esterno contro Insubria.
Goleada del Pro Vasto che con un punteggio tennistico liquida un Napoli troppo remissivo, bene Campobasso e Rivoli le 2 neopromosse ottengono un pari rispettivamente contro Scandicci e Novara, l’altra neopromossa Salò perde invece in casa contro Carpi 1-3.
Il Bassano riesce a vincere a Rieti con un netto 0-3 mentre bel colpo del Bari che espugna Belluno con il risultato di 1-2


Roma ha un nuovo Re
Giorni di indecisione in casa Odense, mister Vecchio aveva già fatto nutrire da inizio stagione dei dubbi sul progetto della squadra biancoazzurra.
In poche stagioni in un campionato semi morto come quello danese il tecnico ex Grottaglie non era ancora riuscito a vincere nessun trofeo ma aveva già costruito una squadra forte e con tanti giovani, questione di solo qualche stagione e la squadra avrebbe lottato in Europa e avrebbe vinto in patria. Poche emozioni, o meglio, meno del previsto, perche pur non avendo ancora vinto niente ci si aspettava qualche membro in più nel campionato. Poca roba invece.
Ciò che mi tratteneva era il senso di incompiutezza qualora avessi lasciato la squadra senza aver realizzato tutti gli obiettivi. Ma, come mi è stato fatto notare da qualcuno, questo pretesto non era sufficiente, perché a discapito ne sarebbe andato il vero obiettivo di questo gioco, cioè divertirsi.
Lascio la squadra attualmente in zona Champions e con un pass europeo per la prossima stagione semi garantito.
Tanti progetti hanno suscitato il mio interesse, ve ne elenco alcuni:
1) Rimini, non aveva chissà quali stimoli rispetto ad altre squadre, se non il fatto di essere stata la mia prima squadra in questo gioco, ma avevo solo 12 anni e ovviamente lasciai subito.
2) Pavese, tutti sanno quello che Rapaze ha fatto a questa squadra, ci si poteva andare per dare un riscatto alle pagliacciate subite
3) Polinago, stesso discorso della Pavese, è stato un falso top club ora sprofondato
4) Sevegliano, una piccolissima frazione nel Friuli, mai andata oltre la promozione. Potevo portarla alla gloria ma nella realtà in una frazione di appena 1000 abitanti come può nascere un progetto vincente?

Sono quindi giunto ad una decisione, torno in Italia, a Roma, più precisamente nell’Atletico Roma, squadra militante in promozione.
I motivi sono fin da subito chiari, dando uno sguardo alla realtà Roma ha due importanti club, che comunque sia in Europa non hanno chissà quale blasone, basti pensare che in due non hanno vinto né un Europa league né tanto meno la Champions League.
Il progetto Atletico Roma nella realtà è esistito davvero ma è tramontato subito, ora rinasce qui, con l’obiettivo di diventare la squadra più importante di una città che, almeno dal mio punto di vista, non ha ancora un vero padrone, acquisendo anche quindi quel blasone europeo che a Roma nessuno ha, cosa strana per una capitale. Nella realtà capitali come Madrid, Londra, Amsterdam... hanno ben altra tradizione.
Si punterà essenzialmente sui giovani, vero motore di una squadra che almeno inizialmente è una piccola realtà di quartiere. Le partite casalinghe si giocano allo stadio Flaminio di Roma, meno conosciuto dell’olimpico, ma che di certo si fa e si farà rispettare.
Roma è la città giusta secondo me da cui ripartire, dove può nascere un progetto vincente con un allenatore dalla mentalità vincente ma umile, sarà un percorso lunghissimo, ma che sicuramente darà più emozioni di quelle vissute in Danimarca.


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