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Ciao a tutti sono nuovo qui , ho un problema , devo vendere assolutamente 3 o 4 giocatori , perchè se no avrò sempre problema di uscite che sono troppo alte confronto alle entrate , potete aiutarmi per favore .


Fc Cagliari, Casula è il futuro?: la svolta nel finale cambia tutto
Il FC Cagliari ha cambiato passo nel momento più delicato della stagione. Prima dell’arrivo di Casula la squadra era tredicesima con trentuno punti, una differenza reti negativa e poche certezze.
Il campionato si è chiuso con il Cagliari al nono posto a quota quarantatré punti. Un risultato che ridisegna il giudizio sulla stagione e premia un finale in netta crescita.
La risalita è stata costruita con continuità e solidità. La squadra ha chiuso senza sconfitte nelle ultime giornate, mostrando compattezza e maggiore equilibrio.
Alle vittorie nette, come il cinque a zero contro Airaschese e il quattro a zero sulla Comasca, si sono aggiunti successi più pesanti come gli uno a zero contro Ascoli e CTL Campania. Nel finale è arrivato anche il due a zero sul campo della Bresciana, segnale chiaro della maturità raggiunta.
Non sono mancati risultati di spessore, come lo zero a zero contro la capolista Gavorrano e il pareggio sul campo del Sapri.
Il cambiamento si è visto soprattutto nell’identità. Il Cagliari è apparso più organizzato, compatto e meno vulnerabile. La squadra ha acquisito sicurezza e una struttura riconoscibile.
Casula ha portato ordine e mentalità. "Non abbiamo fatto nulla di straordinario, abbiamo dato struttura alla squadra" ha spiegato. "Questi ragazzi avevano bisogno di una direzione e ora la stanno seguendo".
Il contesto resta però complesso. Al momento dell’arrivo del tecnico, la situazione era già segnata da un limite importante: giocatori chiave come Palestrina, Johansson e Albinoni avevano accordi con altri club e non erano più rinnovabili.
Una perdita pesante in prospettiva. Si tratta di elementi che avrebbero garantito continuità tecnica e qualità per sviluppare ulteriormente il progetto.
"Avrebbero fatto molto comodo per la prossima stagione per migliorare questa idea e renderla davvero nostra" ha continuato Casula. "Ora dovremo essere bravi a trovare soluzioni diverse".
Il Cagliari guarda avanti con realismo. L’obiettivo è consolidare quanto costruito e crescere nel tempo. Il ritorno in Serie B resta un traguardo ambizioso, distante dalla stagione 08/2015 sotto la guida di Mauro Neri.
"Sappiamo che tornare in Serie B sarebbe un’impresa e a me piacciono le imprese" ha detto Casula. "Ci proveremo con tutto quello che abbiamo, ma dobbiamo essere realisti".
Sul futuro peseranno anche le condizioni economiche. Il bilancio richiede attenzione e porterà a scelte mirate, sia sul mercato sia nella gestione della società.
"Per la prossima stagione vogliamo fare meglio o almeno confermare quanto stiamo costruendo ora. La promozione non è l’obiettivo principale, ma vogliamo restare competitivi e continuare a crescere".
Il Cagliari chiude la stagione con una base solida. La prossima sfida sarà trasformare questa crescita in continuità.

Matteo Casula | FC Cagliari
19/04 22:03

il salerno calcio cambia proprieta
sono nuovo mi presento da mister del salerno calcio...ho iniziato ieri e sto cercando di familiarizzare con il gioco,in attesa che non faccio danni irreversibili lascio un caloroso saluto a tutti i mister presenti sul gioco


Undicesima sconfitta stagionale
Dopo una buona parte di campionato piuttosto brutto rispetto all ultimo è arrivato il momento di fare i conti: solo 24 punti in 25 giornate, meno di un punto a giornata, con soli 38 gol segnati contro i 41 subiti. È ora di iniziare a fare mercato, verranno investiti i soldi soprattutto per ringiovanire la difesa e trovare attaccanti migliori

Lets Gotsky | SS Palermo
10/04 22:26

Il ritorno fra i grandi
Ci eravamo lasciati che era appena finito il girone d’andata, dove avevamo ben capito di essere una delle favorite alla conquista finale di uno dei tre posti validi per l’accesso alla massima serie italiana.
Dopo un iniziale periodo di appannamento con 4 partite senza vittorie - complice anche molta sfortuna - la squadra, nonostante numerosi infortuni ha reagito da grande squadra e ha conquistato la promozione.

Ma analizziamo alcuni dei passaggi fondamentali del percorso:

18/12: partita in casa con l’empoli: veniamo appunto da 4 gare senza i tre punti, e giochiamo contro una squadra all’ultima chiamata per agganciare il treno promozione.
Andiamo avanti subito ma ci facciamo rimontare, cosi’ all’intervallo siamo sotto.
Nel secondo tempo la pareggiamo subito con Kulbilge (uno degli uomini rivelazione del girone di ritorno). Vige lo stallo, la gara sembra indirizzarsi verso un 2-2 che non porrebbe fine al mini periodo di crisi.
Poi pero’, queste situazioni le risolvono i grandi giocatori, e uno di questi è proprio capitan berardi, che si procura e realizza un calcio di rigore che vale una vittoria pesantissima, che rida’ fiducia ad una squadra che aveva sostenuto sin da subito ritmi altissimi.


21/12: trasferta a campobasso, la classica partita contro una squadra di metà classifica dove perdi punti e serenità.
Ancora Kulbilge, sempre piu’ titolare, la sblocca e ci riempie il cuore di gioia.
Poi l’eterno Valeriani, poco impiegato in questa stagione, mette le cose in ghiaccio con una doppietta inaspettata ma fondamentale.
1-3 e tre punti portati via da un campo difficile.

25/12: non possiamo non considerare il match con la capolista Lottogiaveno uno dei passaggi chiave di questo percorso.
Affrontavamo la squadra piu’ forte, quella che poi ha vinto il campionato, ma i nostri 40000 cuori bianconeri hanno fatto la differenza.
A deciderla è il giovane Bertali, un ragazzo che non sempre trova lo spazio che meriterebbe (complice la presenza di capitan Berardi), ma che si fa trovare pronto quando serve.
Possiamo dire che ci ha dato lui gli ultimi 3 punti necessari per la serie A

26/12: abbiamo ormai 1 piede e 4 dita in serie A, mancano 4 giornate da disputare e quello a Roma è lo scontro decisivo, ci basta il pareggio per festeggiare ed è quello che otterremo. Succede tutto nei primi 18 minuti, andiamo sotto ma Kulbilge la pareggia, da li ce ne diamo di santa ragione ma il risultato resta quello.
1-1, la juventus torna in serie A con ben 3 giornate di anticipo

Concludiamo il campionato con 70 punti in classica, una media di oltre 2 punti a partita che ben dimostra quanto abbiamo tenuto sempre alto il ritmo e la voglia di vincere.
Posso dire con enorme orgoglio che questa squadra ha ottenuto un risultato importantissimo per quelle che erano le nostre reali forze, anche quando entrambi i portieri si sono infortunati e abbiamo dovuto richiamare un 37enne per il match decisivo a Roma, non ci siamo disuniti, abbiamo lottato e meritato, in un campionato dove non eravamo piu’ forti per distacco, ma giocavamo ed interpretavamo meglio le partite.
Diverse squadre con valori anche superiori sulla carta sono finite ben al di sotto di noi distanziate da tanti punti.

Siamo tornati in A, e ogni singolo giocatore ha dato il proprio contributo, da chi ha fatto la prima presenza in campionato alla 29esima (Blanchet) e ha fatto gol; a chi ha 17 anni ha difeso la porta di una squadra che lottava per il salto di categoria (Gentile); a chi nel ritorno è esploso (Kulbilge) con ben 6 gol pesantissimi; ma anche a chi faceva notizia quando non faceva gol per piu’ di qualche partita (Baresi) e un grazie al nostro capitano Berardi, che con 43 presenze e 8 gol fatti ha trascinato i suoi compagni alla conquista dell’obiettivo stagionale, giocando ogni gara, di tutte le competizioni, un ragazzo arrivato dal nostro stesso settore giovanile che a 27 anni e un 93 di tecnica non centra assolutamente nulla con la serie B, ma per amore ha accettato una sofferenza finalmente finita.

Ci vediamo in serie A :)


Questa juve sa anche soffrire
14^Giornata

Dopo il KO di Giaveno torniamo davanti al calore dei nostri tifosi per il big match con la Roma, squadra che come noi naviga nelle zone nobili di classifica.

Ci schieriamo con un 4-4-2, 9 italiani in campo e in attacco la prestanza fisica di Muzzi e la fantasia di Baresi. Le due squadre partono entrambe forti e vogliose di sbloccare il risultato, a riuscirci è la roma dopo 17 minuti con una bella azione culminata con un’inserimento fantastico di un loro centrocampista che mette subito in salita la giornata.
Dopo un intero primo tempo in cui abbiamo vanamente tentato di pareggiare, nella ripresa ci mettiamo poco a capire che occorrono nuove forze e fantasie, passano infatti appena 3 minuti e siamo noi a replicare il gol della Roma con il secondo gol in campionato del nostro mediano Dierickx.
La roma è abile a rispondere e dopo appena 4 minuti torna a sorpresa in vantaggio, da li in poi è assedio bianconero, la roma si rintana nella propria area e difende con ordine.
Proprio quando il risultato sembrava condannarci alla seconda sconfitta consecutiva, la prima davanti ai nostri tifosi, ci pensa il giovanissimo terzino Graviano a raccogliere un lancio del capitano Berardi, entra in area, e, di collo pieno, buca l’estremo difensore ospite con una sassata degna dei veri centravanti.
Agguantiamo un pari meritato al 92esimo, una sconfitta avrebbe lasciato segni psicologici non indifferenti.

15^Giornata

Trasferta complicata in quel di Sesto, dove affrontiamo la mina vagante Nova.
Ci schieriamo anche qui col 4-4-2, in attacco la nostra scelta ricade sulla velocità e fantasia del turco Kulbihge e del nostro capocannoniere Baresi.
La sblocchiamo dopo 12 minuti proprio con Kulbihge, indirizzando subito il match.
Come detto, pero’, i padroni di casa non sono mai domi e lo dimostrano in campo, giocando una partita di pari livello nonostante le tante posizioni di distanza in classifica.
Tant’è che al 62esimo riescono a pareggiare con assoluto merito.
Facciamo quindi entrare Muzzi e Caselli, in attacco occorrono ora uomini di peso e d’area di rigore. E’ una partita pazza, puo’ finire in qualunque modo ma anche qui, quando il risultato sembrava ormai indirizzato il nostro Ashton , al 90esimo, mette per la testa di Muzzi un pallone che un centravanti come lui non puo’ che depositare in rete. Ed è quello che fa, vittoria ottenuta al 90esimo sotto un settore ospiti letteralmente in delirio.
Non siamo una squadra che spacca le partite, ma ci siamo dentro tutti e 90 i minuti.

16^Giornata

Nelle ultime due giornate abbiamo conquistato 4 punti a 90esimo. Oggi, in casa col Suzzara, vogliamo una partita piu’ calma, e schieriamo il 4-3-3 proprio per questo.
Gli ospiti lasciano a noi il pallino del gioco sin dal primo minuto, ma con un po di fortuna si difendono e sblocchiamo il match solo al 68’esimo con Finetto: splendida cavalcata in contropiede del nostro centrale Ebert (vero rinforzo di questa stagione), scarico dietro per Finetto che ha confidenza col gol e non sbaglia. Dopo 12 minuti Caselli raddoppia per il 2-0 definitivo e meritato. Altro sorriso regalato ai nostri tifosi :)

Nei prossimi giorni arriverà il punto sul campionato in corso


storia di una follia sportiva
Un mese fa la juventus tornava in serie A. Un mese fa dedicavo sempre meno attenzione al gioco e quella promozione era piu’ frutto del lavoro pregresso che dell’impegno del momento.
La promozione ha pero’ ridato entusiasmo ed energie, cosi’ ci siamo messi subito al lavoro.
Acquistare giocatori in questo gioco non è un’impresa da poco, e per l’ennesima volta nella mia "carriera" partivo con la consapevolezza di dover salvarmi con una squadra abbastanza inadatta.
Questa volta pero’ qualcosa era diverso, e sin dal primo giorno ho capito che se questa squadra avesse provato a giocare come sempre fatto (4-3-3, 3-3-4 e vari), avrebbe preso imbarcate e legnate ovunque.

La prima partita la disputiamo a Perugia, dolce ricordo di mister Vecchio, 5-4-1 e 844 punti forza iniziali, siamo quasi spacciati.
E invece no, il Perugia non riesce a far valere la propria superiorità e dopo 20 minuti andiamo addirittura in vantaggio con una punizione di Blanchet. Musica per le nostre orecchie, difendiamo, soffriamo, ed incredibilmente espugniamo Perugia.

Fortuna del principiante, direbbero in molti, me compreso. Il giorno dopo arriva il Pro Vasto e iniziamo a chiederci verso che minuto i nostri tifosi abbandoneranno gli spalti.
Ma il nostro 5-3-2 tiene botta e strappiamo uno 0-0 che per noi vale quasi una stagione. I tifosi iniziano a capire che non vogliamo essere squadra ascensore.

Ma non ci fermiamo mica, e dopo 9 giornate siamo ancora imbattuti, ed in piena zona champions. Il primo stop lo subiamo nella giornata successiva in quel di Carpi, un qualcosa di praticamente scontato ma nemmeno tanto, visto il 4-3 finale.
Il girone di andata lo chiudiamo al nono posto in classifica, con 24 punti che valgono gia’ 3/4 di salvezza, ma sappiamo il vero valore di tutte le squadre e sappiamo che potremmo crollare da un momento all’altro.

Il girone di ritorno lo apriamo battendo ancora una volta il "nostro" perugia. E’ il momento di svolta della stagione, dove capiamo per davvero che non siamo solo fortunati ma anche bravi, non forti.
Arriveranno altri risultati di prestigio come il punto col Carpi, e le vittorie a Bologna e Firenze, cosi come arriveranno le sconfitte di Empoli e Varese, rispettivamente penultima e ultima della classe.

Conquisteremo la salvezza con 6 giornate di anticipo (me lo avessero detto a inizio stagione avrei pensato di giocare in B), e all’ultima giornata andremo in quel di Albalonga per giocarci un posto in champions.
Si proprio noi, una neopromossa con una delle squadre piu giovani della competizione, quelli con il terz’ultimo monte ingaggi.
Ci basterebbe un punto e quindi scendiamo con la stessa identità avuta per tutta la stagione, 6-3-1 che non significa resa totale, ma aggressività perenne. Andiamo per difendere lo 0-0, per esultare ad ogni tiro deviato in calcio d’angolo, per una rimessa laterale conquistata, siamo stati questo tutta la stagione... e anche ad albalonga lo siamo stati, anzi, ad inizio secondo tempo Ingroia (terzino 22enne con all’attivo gia 150 presenze in maglia bianconera) ci porta addirittura in vantaggio e facciamo quello che sappiamo fare meglio, picchiare e stringere i denti, e ci riusciamo.

La juventus vince 1-0 l’ultima giornata di campionato e conquista da neopromossa un posto in champions league. Ci piazziamo sesti in campionato, lasciandoci alle spalle piazze ben piu’ ricche della nostra, i numeri sono quelli di una favola, 52 punti (24 all’andata, addirittura 28 nel ritorno, mai avrei pensato di fare meglio), 14 vittorie, 10 pareggi e 10 sconfitte.
35 gol fatti e solo 30 subiti (miglior difesa del campionato senza avere un singolo difensore con 90 o piu di tecnica).
Una squadra cinica, spietata, che seppur scarsa sono convinto abbia fatto passare i guai a piu di qualcuno (visto che non c’è stata una singola squadra capace di batterci sia all’andata che al ritorno).
Quello fatto per me è davvero un’impresa sportiva difficilmente ripetibile, non è un trofeo ma un percorso memorabile e tortuoso, frutto del lavoro fatto da 10 stagioni a questa parte.

E ora? Non possiamo riposarci perchè siamo scarsi e dobbiamo rinforzare la squadra, abbiamo un preliminare di champions da superare e una salvezza da riconquistare (si, scordatevi che sta juve la prossima stagione arriva di nuovo sesta :P)


Serie A un piccolo sogno diventato realtà
Un sogno piccolissimo, ma con il cuore grande come un drago, che si trasforma in realtà! Nel 2021 ho scoperto questo gioco, un vero tesoro nascosto, ma non sono riuscito a gestirlo come si deve. La guida? Utile come un accendino scarico! E così, il povero Varese è subito finito in rovina, come un castello di sabbia sotto il mare. Non capivo nulla, i meccanismi erano un mistero più fitto della nebbia di mezzogiorno i giocatori crescevano poco e male ,il valore calava sempre.
Poi, nel 2023, sono tornato in scena, più deciso che mai. Il Varese era ancora lì, tra le macerie della serie D, a un passo dall’abisso dell’Eccellenza. Stadio? Un campetto dell’oratorio, più simile a un set di un film comico che a un tempio del calcio. La rosa? Pensionati in divisa, un vero esercito di vecchietti che sembravano pronti a raccontare storie di gloria passata. E tra questi, un ex giovane che avevo lanciato due anni prima, ancora in rosa,come se mi avesse aspettato per salutarmi tal Pistocchi Franco AS .
Ricordando le disavventure passate, mi sono messo al lavoro come un vero dirigente: partire dall’ultimo gradino, l’Eccellenza, e risalire la scala come un’araba fenice. Tagliare i costi,aumentare i ricavi, mettere un tetto agli ingaggi, e soprattutto imporre la regola dei 28 anni – ancora oggi, la seguo come un mantra, tranne rare eccezioni. Nel primo mercato? Quattro guerrieri a costo zero, che ancora oggi sono i beniamini dei tifosi e miei.. Tiberio Orsini, il Ronaldinho delle tre valli varesine, e Ruggero Moriero, il cannoniere più prolifico di sempre con 265 gol in 372 partite.

Da una stagione all’altra, con sacrifici epici ,qualche trofeo e qualche caduta, ho costruito il mio impero: soldi per lo stadio, nuovo modello “tristezza in periferia”, con la ferrea volontà di risalire la classifica come un colosso. La scalata verso la serie B, tra vittorie, trofei e stagioni di anonimato, è stata lunga e tortuosa, come un viaggio tra le nuvole e le tempeste.

In questa lunga corsa, sono migliorato come allenatore – un vero guerriero delle panchine! Nelle serie minori, pochi sono i giocatori umani, e con il 4-3-3 e un po’ di pazienza, vinci facile. In B, ho imparato l’arte della flessibilità: cambiare modulo come un mago, adattarsi agli avversari, anche nel corso della partite,ragionare su tutta la stagione ando con mio passo e limitando i danni quando serve. Ho incontrato grandi giocatori, persone straordinarie, e con alcune è nata un’amicizia solida come il granito, con altre solo rivalità amichevoli che fanno battere il cuore.
E ora? Ora si riparte, con la stessa fame di conquista, scalando lentamente ma con determinazione la vetta della Serie A. Forse un giorno vincerò qualche trofeo, e il mio sogno più grande! Alzare lo stadio, farlo tremare di gioia e di passione.Va fatto lo stadio a 3 stelle quantoprima... E il bilancio? Deve chiudersi in attivo, perché anche i sogni più grandi hanno bisogno di un po’ di soldi (Furlani approva i tifosi del varese un po’ meno).

Emanuele Mugnani | SS Varese
29/12 15:03

Giro di boa in serie b
Un mese fa, a questo punto della stagione, in un campionato anonimo e altalenante nonostante una buona rosa a disposizione, prendevamo consapevolezza che bisognava fare ordine, dare un’identità alla squadra in vista della prossima (ed attuale) stagione.
E’ quello che è stato fatto in questo girone d’andata:

Il campionato di serie B presenta una grandissima formazione (Lottogiaveno), e altre 6 squadre forti ma molto simili fra loro. La nostra Juve, chiude il girone d’andata con 41 punti (2,4 punti a partita, media mostruosa), 13 vittorie, 2 pareggi e 2 sconfitte, 29 gol fatti e 12 subiti, sesto miglior attacco, seconda sconfitta... non una squadra dominante, ma dentro le partite tutti e 90 minuti, mai domi, mai leggeri nell’approccio alla gara, altrimenti 13 in 17 non ne vinci...

E’ una juve che ha un’identità di gruppo molto chiara, cambia il modulo a volte, ma gli interpreti chiave li conosciamo, pur senza dipendere da nessuno. Il nostro capocannoniere ha 5 gol, non un numero esagerato in reatà, anzi, ma abbiamo dietro altri 4/5 giocatori con 3/4 gol che ci permettono diverse soluzioni in ogni partita.

Voglio nominare un giocatore per reparto che mi ha sorpreso:

- In difesa Ebert, centrale 30enne arrivato a 0, unico acquisto della stagione, ma che è bastato per dare solidità ad una squadra che non riusciva ad avere un leader difensivo, ora ce l’abbiamo e ieri ha deciso anche la trasferta con l’aretina.
- A centrocampo direi Ashton, l’esterno inglese in realtà non è nemmeno partito come un titolare all’inizio della stagione, a dirla tutta aveva un piede fuori dal centro sportivo della Continassa. Si è conquistata la nostra fiducia col tempo, segnando ma giocando anche come terzino come successo ieri, sarà una pedina in piu’ per il girone di ritorno.
- In attacco ho apprezzato particolarmente Muzzi, ragazzo che nelle prime stagioni in bianconero trovava poco spazio, in questa invece sta iniziando finalmente a dimostrare quali sono le sue qualità, segnando anche un paio di gol pesanti.

Vedremo nel girone di ritorno quali saranno i giocatori rivelazione, magari loro stessi.

La classifica, quindi nei piani alti, dice questo:

Lottogiaveno 46
Juventus 41
Varese 37

Roma 34
Salo’ 31
Empoli 31
Cesena 31

Queste squadre sono quelle che lotteranno fino alla fine per un posto in massima serie, come detto il Lottogiaveno è quella nettamente migliore e già con un piede in A, la nostra juve non è quella con l’XI piu’ forte ma quella fin ora piu’ continua.
Molto forti Salo’ e Cesena, che secondo me hanno pagato un inizio a rilento, ma sono ancora pienamente dentro la lotta.

La lotta salvezza vede impegnate diverse squadre in pochi punti, molto difficile fare pronostici, ma a pensarci bene la classifica attuale potrebbe essere anche quella piu’ giusta, squadre come Palermo, Campobasso o anche la Nova per sesto, hanno tutte qualità importanti, possono salvarsi tranquillamente.


Per concludere parliamo del nostro percorso nelle coppe, in quella nazionale siamo usciti subito fuori ai danni del Suzzara, che affronteremo ora nei quarti della coppa di categoria, dove abbiamo superato senza troppi problemi il girone con Palermo ed Empoli.
Da tradizione teniamo molto anche alla coppa di categoria, lotteremo quindi anche li’


Il continuo dell’avventura del Sansovino
15^Giornata
Il Sansovino dopo la qualificazione in serie C dell’anno scorso sta cercando di salvarsi in tutti i modi
"Ringrazio la società di avermi dato un contratto subito dopo aver iniziato la carriera." "Mi preoccupo per la retrocessione? Assolutamente no. I miei ragazzi stanno dando il massimo e sono molto felice dei risultati che stanno
dando i miei giocatori riguardo al salto di categoria. Nel mercato voglio portare un vero bomber che sappia insaccare la palla 10 o più volte" Queste le parole di mister Edoardo in conferenza stampa


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